domenica 14 febbraio 2010

Facciamo finta che tutto va ben..

E' vero: la realtà delle cose non piace quasi a nessuno, ma la finzione, alla lunga, può essere anche peggio. Si cerca di vivere ignorando i problemi, cibandosi delle magre sicurezze della rassicurante routine quotidiana. Tutto sembra funzionare benissimo, come in un meccanismo perfettamente sincronizzato e lubrificato: nessuna frizione, nessun cigolio sospetto, nulla che possa far intravedere il marcio che si nasconde dietro la facciata. Un po' come durante il Ventennio: splendidi palazzi di architettura imperiale che dovevano servire a nascondere, a nemici ed oppositori, la miseria di un Paese. Così é la vita di finzione, una bella facciata con dietro il nulla.

sabato 5 dicembre 2009

NO B DAY

Anche Discordanze si tinge di viola in segno di solidarietà con il NO B DAY di oggi. Mandare a casa il nano sarebe un successo, ma in quanti altri piccoli nanetti si sarà già trasmesso il suo DNA ?!

domenica 25 ottobre 2009

City of Angels

Sometimes I feel I don't have a partner
Sometimes I feel my only friend is the city I live in
The city of angels
As lonely as I am
Together we cry
It's hard to believe that there is nobody out there
It's hard to believe that I'm all alone
At least I have heard of the city
She loves me
As lonely as I am
Together we cry
Red Hot Chili Peppers

L'arte di correre

"Come vengano giudicati il tempo che ottengo in gara e il mio posto in graduatoria, come venga considerato il mio stile, é di secondaria importanza. Ciò che conta per me, per il corridore che sono, é tagliare un traguardo dopo l'altro, con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ciò che devo, e alla fine essere contento di me. Imparare qualcosa di concreto - piccolo finché si vuole, ma concreto - dagli sbagli che faccio e dalla gioia che provo. E gara dopo gara, anno dopo anno, arrivare in un luogo che mi soddisfi. O almeno andarci vicino - si, probabilmente questo modo di esprimermi é più giusto."
Tratto da L'arte di correre di Murakami Haruki ed. Einaudi.
Da quando ho iniziato a praticare la corsa con costanza e metodo, mi si é delineata chiara in mente la metafora della vita intesa come una maratona. Non uno sprint in cui si sfreccia con potenza e velocità verso un traguardo già chiaramente visibile, ma una corsa lunga e faticosa, che richiede passo costante, allenamento e sacrificio, ed il cui traguardo non si vede, ma é lì da qualche parte ad attenderci. Oggi, leggendo questo gustosissimo libro, sono contento di aver trovato un autore che abbia sublimato, con il suo talento, il pensiero che forse accomuna tutti i runners del mondo.

martedì 20 ottobre 2009

Feel - Robbie Williams

Come and hold my hand
I wanna contact the living
Not sure I understand
This role I've been given
I just wanna feel
Real love, fill the home that I live in
'Cause I got too much life
Running through my veins
Going to waste
Non é propriamente una canzone nuova, ma é quella che mi ha fatto conoscere Robbie Williams ed oggi mi é capitato di riascoltarla per radio mentre guidavo nel pieno di una mattinata più che mai frenetica. Lo so, non bisognerebbe lasciarsi incantare dai testi delle canzoni ed i tarli romantico-esistenziali non dovrebbero far parte dei pensieri di un maschio che ha raggiunto l'età adulta. Però...