"Un trentennio di trivialità televisiva ci ha iniettato goccia a goccia, giorno a giorno, nelle arterie celebrali questi valori: essere belli, ricchi e famosi. L'ideologia da fitness e da casting del berlusconismo è alla base dell'atteggiamento politico e culturale di buona parte degli italiani. Ho sperato, tra voglia di piangere e quella di vomitare, che la catastrofe economica spazzasse via tutto, o perlomeno schiarisse alquanto le menti. Che ingenua che sono: che cosa si può vendere a chi non può comprare più niente ? Desideri, desideri e sogni. Sottoproletari dell'immaginazione, eccovi uniti nel vostro grande partito immaginario."
Un giorno, forse, quando tutti i sogni saranno stati venduti, ci sveglieremo da questo incubo e ci sveglieremo in un Paese che vuole essere normale.

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