E' vero: la realtà delle cose non piace quasi a nessuno, ma la finzione, alla lunga, può essere anche peggio. Si cerca di vivere ignorando i problemi, cibandosi delle magre sicurezze della rassicurante routine quotidiana. Tutto sembra funzionare benissimo, come in un meccanismo perfettamente sincronizzato e lubrificato: nessuna frizione, nessun cigolio sospetto, nulla che possa far intravedere il marcio che si nasconde dietro la facciata. Un po' come durante il Ventennio: splendidi palazzi di architettura imperiale che dovevano servire a nascondere, a nemici ed oppositori, la miseria di un Paese. Così é la vita di finzione, una bella facciata con dietro il nulla.

Nessun commento:
Posta un commento