sabato 5 dicembre 2009

NO B DAY

Anche Discordanze si tinge di viola in segno di solidarietà con il NO B DAY di oggi. Mandare a casa il nano sarebe un successo, ma in quanti altri piccoli nanetti si sarà già trasmesso il suo DNA ?!

domenica 25 ottobre 2009

City of Angels

Sometimes I feel I don't have a partner
Sometimes I feel my only friend is the city I live in
The city of angels
As lonely as I am
Together we cry
It's hard to believe that there is nobody out there
It's hard to believe that I'm all alone
At least I have heard of the city
She loves me
As lonely as I am
Together we cry
Red Hot Chili Peppers

L'arte di correre

"Come vengano giudicati il tempo che ottengo in gara e il mio posto in graduatoria, come venga considerato il mio stile, é di secondaria importanza. Ciò che conta per me, per il corridore che sono, é tagliare un traguardo dopo l'altro, con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ciò che devo, e alla fine essere contento di me. Imparare qualcosa di concreto - piccolo finché si vuole, ma concreto - dagli sbagli che faccio e dalla gioia che provo. E gara dopo gara, anno dopo anno, arrivare in un luogo che mi soddisfi. O almeno andarci vicino - si, probabilmente questo modo di esprimermi é più giusto."
Tratto da L'arte di correre di Murakami Haruki ed. Einaudi.
Da quando ho iniziato a praticare la corsa con costanza e metodo, mi si é delineata chiara in mente la metafora della vita intesa come una maratona. Non uno sprint in cui si sfreccia con potenza e velocità verso un traguardo già chiaramente visibile, ma una corsa lunga e faticosa, che richiede passo costante, allenamento e sacrificio, ed il cui traguardo non si vede, ma é lì da qualche parte ad attenderci. Oggi, leggendo questo gustosissimo libro, sono contento di aver trovato un autore che abbia sublimato, con il suo talento, il pensiero che forse accomuna tutti i runners del mondo.

martedì 20 ottobre 2009

Feel - Robbie Williams

Come and hold my hand
I wanna contact the living
Not sure I understand
This role I've been given
I just wanna feel
Real love, fill the home that I live in
'Cause I got too much life
Running through my veins
Going to waste
Non é propriamente una canzone nuova, ma é quella che mi ha fatto conoscere Robbie Williams ed oggi mi é capitato di riascoltarla per radio mentre guidavo nel pieno di una mattinata più che mai frenetica. Lo so, non bisognerebbe lasciarsi incantare dai testi delle canzoni ed i tarli romantico-esistenziali non dovrebbero far parte dei pensieri di un maschio che ha raggiunto l'età adulta. Però...

sabato 3 ottobre 2009

Libertà di stampa

Per esprimere la mia solidarietà nei confronti di tutti quei farabutti che oggi sono in piazza per manifestere in difesa della libertà di stampa, pubblico le 10 domande di Repubblica a cui il premier, che sta per essere aggiunto da Reporters Sans Frontieres alla lista dei Free Press Predators in cui già figurano tra gli altri Gheddafi e Fidel Castro, non si é ancora degnato di dare una risposta. E' un piccolo gesto simbolico contro l'arroganza del potere che considera la stampa, e l'opinione pubblica, uno scomodo impaccio che intralcia gli abusi, i soprusi ed i malcostumi dei potenti. D'altra parte é un dato di fatto che l'italiota sia più propenso a scimmiottare i comportamenti arroganti del potente di turno, piuttosto che costituirsi un'opinione critica autonoma che contribuisca a creare una coscenza collettiva: lo testimonia la scarsa propensione all'acquisto di quotidiani ed il calo evidente subito dalle due maggiori testate italiane, ma non solo da loro, nel corso dell'ultimo anno.
Come testimoniato dal report di Freedom House e da Reporters Sans Frontieres, in Italia la libertà di stampa non é un dato acquisito, anzi siamo in buona compagnia di India, Indonesia, Brasile, Argentina, Honduras, Nicaragua, Madagascar, Messico...
Ma, si sà, anche quelli di Freedom House sono dei farabutti, forse anche comunisti !
Ulteriori approfondimenti sulla libertà di stampa e la situazione italiana:

venerdì 2 ottobre 2009

Le vergognose assenze della politica !

Il decreto contenente le contestate norme sullo scudo fiscale ha ottenuto il via libera definitivo della Camera. Quello che mi preoccupa è che l’approvazione sia avvenuta con 270 voti a favore e 250 contrari: in pratica ci ritroviamo con un parlamento spaccato ed un provvedimento di grande portata etica e sociale approvato solo 20 voti di scarto ! A fronte di questa situazione già abbastanza paradossale, quello che sconcerta ulteriormente, è che, se la stessa opposizione che nei giorni scorsi ha ripetutamente condannato il riciclaggio di stato fosse stata al completo, il provvedimento non sarebbe passato !! Infatti erano assenti 23 deputati del Pd, 6 dell’Udc ed 1 della Idv: é possibile che questi signori, a cui gli elettori hanno attribuito il proprio voto ed un preciso mandato, fossero tutti impossibilitati ad essere in aula ?!
A pensare a male si commetterà anche peccato, però molte volte si é vicini alla verità...

giovedì 1 ottobre 2009

Festival di Internazionale a Ferrara

Per una fortuita coincidenza, proprio mentre a Roma si manifesta per difendere la libertà di stampa dai tentativi intimidatori del governo, a Ferrara si tiene il Festival della rivista Internazionale. Da anni, Internazionale, propone la traduzione di una ricca selezione di articoli e dossiers pubblicati dalla stampa di tutto il mondo; le scelte editoriali prestano grande attenzione ai temi poco graditi dagli apparati di potere, dando anche voce alle realtà informative che fanno fatica a farsi spazio nel mondo dei colossi editoriali. Il programma é ricco di incontri ed aventi la cui partecipazione é libera e gratuita.
Cos'altro si può desiderare per esserci ?
p.s. sabato 3 ottobre manifestiamo la solidarietà dei blogger nei confronti dei giornalisti pubblicando le 10 domande di Repubblica !!

domenica 27 settembre 2009

Race for the Cure 2009: noi c'eravamo !

Oggi a Bologna, in una splendida giornata di sole settembrino, si è svolta l'edizione bolognese della Race for the Cure. A detta dell'organizzazione, circa 6.000 partecipanti si sono cimentati sul percorso cittadino della corsa di 5 km. (2 km. per la passeggiata) che prendeva il via dai giardini Margherita per poi ritornarvi dopo aver attraversato il bellissimo centro storico di Bologna, per l'occasione chiuso al taffico. Per noi è stata una gioia offrire un piccolo contributo ad un'associazione che cerca di essere vicina alle donne per prevenire ed affrontare le patologie del tumore al seno. E' stata anche una soddisfazione tagliare il traguardo insieme fermando il cronometro sui 32 minuti. E' vero, non è proprio un tempo da lepri, ma l'importante non è forse stare bene e divertirsi ? Appuntamento al prossimo anno per la Race for the Cure 2010 !

Il peggio non ha mai fine !!

Se pensavate di aver già visto tutto, di non potervi aspettare più niente dalla vita, ecco che il nano ghiacciato torna a stupirci ! Un comitato spontaneo di cittadini ha pensato di proporre la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la pace 2010. D'altra parte, se nonostante l'abbronzatura, hanno premiato Nelson Mandela, perché non considerare anche il Silvio nazionale ? E' anche così simpatico...
Aiuto, voglio scendere !!

lunedì 14 settembre 2009

Potenza dell'immagine

Dalla matita di Vauro un capolavoro di sintesi e di efficacia !!

mercoledì 9 settembre 2009

L'amico americano

Alberto Baudo, un giornalista che vive e lavora negli States, ha fotografato una serie di manifesti misteriosamente apparsi per le strade di New York.
Re Silvio viene ritratto come un emulo di Al Capone che, dall'alto, guarda e controlla tutto senza poter essere toccato. Come sempre, purtroppo, ci toccherà copiare dagli americani...! In attesa di vederli sulle nostre strade, si potrebbe iniziare con il pubblicare il 19 settembre, su tutti i blog ed i social networks, il testo con le famose 10 domande di Repubblica, ancora in attesa di risposta. Perchè proprio il 19 settembre ? Perchè, per quella data, è indetta una manifestazione in difesa della libertà di stampa che questo governo sta cercando di limitare in tutti in modi.

domenica 30 agosto 2009

Se penso - di Patrizia Valduga

Scrive Patrizia Valduga su D di Repubblica:
"Un trentennio di trivialità televisiva ci ha iniettato goccia a goccia, giorno a giorno, nelle arterie celebrali questi valori: essere belli, ricchi e famosi. L'ideologia da fitness e da casting del berlusconismo è alla base dell'atteggiamento politico e culturale di buona parte degli italiani. Ho sperato, tra voglia di piangere e quella di vomitare, che la catastrofe economica spazzasse via tutto, o perlomeno schiarisse alquanto le menti. Che ingenua che sono: che cosa si può vendere a chi non può comprare più niente ? Desideri, desideri e sogni. Sottoproletari dell'immaginazione, eccovi uniti nel vostro grande partito immaginario."
Un giorno, forse, quando tutti i sogni saranno stati venduti, ci sveglieremo da questo incubo e ci sveglieremo in un Paese che vuole essere normale.

giovedì 27 agosto 2009

Videocracy - lo spot del film rifiutato anche dalla RAI

«Videocracy» Ci sono voluti trentanni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casa­linghe disperate e quiz miliona­ri, di reality irreali, di gossip e volgarità eretti a sistema. Un la­voro lungo e paziente, che alla fine però ha fatto centro: la tv in Italia ha preso il posto della democrazia. E la tesi di Video­cracy , il documentario che pro­mette di rendere davvero spe­ciale levento programmato per il 3 settembre al Lido dalle due sezioni autonome della Mostra del Cinema, la Settimana Inter­nazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori, che han­no scelto di concerto il film, ri­fiutato dalle sezioni ufficiali. Ot­tanta minuti di reportage spie­tato sullItalia berlusconiana, le sue mutazioni antropologiche e culturali, firmati da Erik Gan­dini, regista quarantenne origi­nario di Bergamo ma traslocato a 18 anni in Svezia.«In una videocrazia la chiave del potere è limmagine - sostie­ne il cineasta - . In Italia solo un uomo ha dominato le immagi­ni per tre decenni. Prima ma­gnate della tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto, caratterizza­to da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale nel Paese. I suoi canali televisivi, noti per leccessiva esposizione di ragaz­ze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità».I recenti fatti di cronaca a lu­ci rosse confermano. In ogni ca­so Videocracy (prodotto dalla svedese Atmo con la danese Zentropa e poi distribuito dalla Fandango) non passerà inden­ne sugli schermi del Festival ve­neziano. «E un film destinato a far discutere», assicura France­sco Di Pace, direttore della SCI, ben contento di essersi assicu­rato, in sintonia con il Festival di Toronto che lo proietterà do­po lanteprima mondiale vene­ziana, la patata bollente che nessuno voleva. «Era stato pro­posto prima a Orizzonti, una delle sezioni ufficiali della Mo­stra, ma è stato scartato da Mar­co Müller e i suoi selezionatori - racconta Di Pace - . Così lab­biamo acchiappato noi. Comun­que la sia pensi è un film che andava mostrato. Perché de­nuncia il potere che la tv ha sul­la nostra società e sulla nostra cultura. Quel che produce nella gente, come ne condiziona i comportamenti». Un panora­ma inedito, per molti inspiegabi­le, che Gandini os­serva con lo sguar­do lontano ma partecipe dell ita­liano allestero. «Non è un film su Berlusconi ma sul­lItalia berlusco­niana », ribadisce lui, già autore di un documentario su Guantanamo.In Videocracy il punto di osser­vazione è un al­tro: il back stage di unItalia osses­sionata dallesibi­zionismo sessua­le e senza più fre­ni morali. L'Italia dei Lele Mora, dei Briatore, Corona, Ventura. Che com­paiono in scena insieme con i re­duci dei Grandi Fratelli, le veline e i tronisti, la tribù Costa Sme­ralda, smaniosa solo di appari­re, pronta a tutto per riuscirci. La tesi sostenuta da Moretti ne Il Caimano : «Berlusconi ha già vinto, ci ha cambiato la testa trentanni fa».

domenica 23 agosto 2009

Amore a Venezia Morte a Varanasi

Come mai mi accade quando si tratta di acquistare un libro, subito prima delle vacanze estive, con una scelta affrettata e casuale, ho acquistato questo splendido libro. Ora che ne ho terminato la lettura, non intendo addentrarmi in giudizi di merito sulle capacità letterarie dell'autore, per altro già espressi più che autorevolmente qui; quello che vorrei riportare in questa specie di mio diario, è uno dei passi del libro in cui l'autore parla della rinuncia:

"Non voglio sembrare una specie di pseudo-sanyasin. Pensiamo che la rinuncia avvenga in modo categorico, definitivo, magari mossa da frustrazione, rabbia, delusione, e invece può avvenire per gradi, talmente per gradi da non sembrare nemmeno una rinuncia. E se non sembra una rinuncia è perché non lo è. Io non avevo rinunciato al mondo; avevo perso solo gradualmente interesse per certi suoi aspetti, mi lasciavo coinvolgere di meno - e la diminuzione di interesse poco alla volta era diventata reciproca. E' così che funziona. Il mondo non ti mette più tra gli eletti; tu non ti senti più eletto dal mondo. Alcuni smettono di credere che la felicità gli vada incontro. Sul punto di diventare uno di loro, avevo cominciato ad accettare che il mio destino fosse essere infelice"

A me, ha ispirato parecchie riflessioni...

giovedì 13 agosto 2009

In Danimarca - 3

Roskilde, Danimarca. Per salutare la Danimarca, sperando che si tratti solo di un arrivederci, abbiamo deciso di concederci una torta very low in fat tipica della cucina nordica !!

domenica 9 agosto 2009

In Danimarca - 2

Odense, Danimarca. Qui, sulla pista ciclabile urbana, hanno installato il contatore che rileva i ciclisti in transito ogni giorno e, nei paraggi, c’è anche il compressore a disposizione di tutti i ciclisti per gonfiare le ruote…:-(
Non ci resta che piangere ?!

mercoledì 5 agosto 2009

In Danimarca - 1

Copenhagen, Danimarca. E’ vero, forse dell’utopia di Christiania restano ormai pochi frammenti, ma pensare che ci sia stato, e ci sia ancora, qualcuno che creda nella possibilità di costruire una società libera da regole autoritarie, lascia ben sperare…
Al visitatore che vorrà andare oltre la semplice degustazione dei prodotti tipici offerti in abbondanza, non sfuggirà quanto, più di trent’anni fà, potesse essere visionario il progetto di Christiania.
BEVAR CHRISTIANIA !

sabato 1 agosto 2009

Una storia zen sulla mente inquieta

Mentre Bodhidharma fissava un muro in stato di meditazione, Hui-ko, il monaco che sarebbe divenuto il secondo Patriarca dello Zen, gli si avvicinò per chiedergli un insegnamento. Insistette più volte, ma Bodhidharma rifiutò di dargli alcuna istruzione. Tuttavia Hui-ko non si diede per vinto e rimase lì, seduto in meditazione tra la neve, fuori della grotta dove Bodhidharma stava fissando il suo muro, nella speranza che il maestro cambiasse idea. Alla fine, come gesto di disperazione e di estrema supplica, si tagliò il braccio sinistro e lo presentò a Bodhidharma. Allora, finalmente, Bodhidharma gli diede udienza, Hui-ko poté parlare e disse: “La mia mente non è in pace. Ti prego: acquietala”. Bodhidharma rispose: “Fammi vedere la tua mente inquieta e io te la pacificherò”. “Ma - obiettò Hui-ko - quando cerco la mia mente, non riesco ad afferrarla”. “Ora - urlò Bodhidharma - la tua mente è in pace”. Hui-ko ebbe un’importante realizzazione.

venerdì 31 luglio 2009

L'abitudine

L’abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subir ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza e quando scopriamo di averla addosso ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci. (Oriana Fallaci)

mercoledì 29 luglio 2009

Spring è una folksinger originaria di New York, ma californiana di adozione. A chi mi conosce, è noto che il mio cuore batte a tempo di rock, ma, in alcuni momenti, anch’io ho bisogno di rallentare il battito, rallentare il ritmo e cercare di guardare un po’ dentro il mio cuore e la mia anima. In questi momenti, le note di Spring possono essere la colonna sonora ideale… Il 21 agosto è prevista la sua presenza al Ferrara Busker Festival: cercherò di essere lì !!
Qui il suo sito.

lunedì 27 luglio 2009

L’Italia è una Repubblica fondata sul burlesque !

domenica 26 luglio 2009

Guerra e Pace

Murales all’università La Sapienza di Roma

sabato 25 luglio 2009

Dalla mia finestra

Il primo post vorrei dedicarlo al panorama di tutti i miei giorni lavorativi